Bari in Jazz 2017 – dal 15 giugno al 29 luglio

La tredicesima edizione del festival Bari in Jazz si ripresenta anche quest’anno in versione metropolitana confermando l’importante novità che ha segnato due anni fa un passaggio nella storia della rassegna organizzata dall’associazione culturale Abusuan in collaborazione con l’associazione Murattiano.

Musica e territorio. Il festival si espande come un’onda sonora dal capoluogo pugliese fino ai comuni della città metropolitana che ospiteranno gli eventi musicali in programma: Bari, Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Conversano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Molfetta, Polignano a Mare, Turi ecc.

Tante performance live e altri eventi correlati capaci di attrarre un pubblico eterogeneo per interessi e gusti musicali, grazie ad un cartellone ricco di importanti presenze nazionali ed internazionali e talenti locali.

Bari in Jazz 2017, che fa parte dell’Apulia Jazz Network, la rete dei festival jazz di Puglia Sounds, si conferma quindi come un festival diffuso: dal 15 giugno al 29 luglio riempirà luoghi di pregio e piazze.

Buona musica!

www.bariinjazz.com

Baloji

15 giugno — 21:0023:00
Piazza D’Andrano – Gioia del Colle, BA

GratuitoBaloji è un poeta, un compositore lirico, uno sceneggiatore, un attore, uno stilista  e un videomaker. Dopo l’uscita del suo album Hotel Impala (2008), la sua reinterpretazione nella lingua del Congo (Kinshasa Succursale, 2011) ha ricevuto 4 stelle dalla stampa mondiale (NYT, Guardian, El Pais, Les Inrocks..) e dopo oltre 200 concerti in giro per il mondo, Baloji è ritornato col nuovo EP.

La sua musica è un nuovo modo di interpretare la musica africana, cioè musiche tradizionali afroamericane (soul, funk, jazz) riscoperti attraverso la cultura del campionamento e della musica elettronica (trance, deep house) che ha preso piede nella regione del Belgio dove Baloji è cresciuto. “Baloji” in swahili significa “uomo di scienza”, ma durante il periodo del colonialismo s’è tramutato in “uomo che pratica scienze occulte e stregoneria”.

Grazie alla sua enorme elasticità, Baloji raccoglie tutte le varie influenze per arricchire il proprio progetto musicale.

 

Zoe Pia – Shardana

16 giugno — 21:0023:00
Trullo Sovrano – Alberobello, BA

Gratuito

Zoe Pia: Clarinetto, Launeddas, Soundscape Recording
Roberto De Nittis: Pianoforte, Rhodes, Keyboard, Toy Piano, Kalimba du Costarica
Glauco Benedetti: Basso Tuba
Sebastian Mannutza: Batteria & Violino

Il popolo delle isole che stanno in mezzo descritto da Ramses II (stele di Tanis) nel II millennio a.C. come i ribelli che nessuno ha mai saputo come combattere, presumibilmente ha vissuto e lasciato più tracce di sé in Sardegna, isola ricca di archeologia e mistero.
La tecnica della soundscape composition unita al linguaggio contemporaneo hanno permesso di raccontare in musica le energie nascoste nella tomba dei giganti di Sa Dom ‘e S’Orcu, i personaggi misteriosi come S’Accabadora, la forte tradizione processionale di Mogoro, la storia della terra e dei popoli del Mediterraneo, l’omaggio al grande cantautore Andrea Parodi, le mistiche Domus de Janas ed il tradizionale rieccheggiare del ballo sardo.
I launeddas spiccano, tra i vari strumenti, in una veste totalmente personale, dopo un’accurata ricerca delle possibilità timbriche e inesplorate del prezioso strumento millenario.
Il lavoro discografico è nato grazie all’esperienza di ricerca sviluppata al Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo, nell’ambito del progetto “Comporre con i Suoni del Polesine”.
Le metodologie applicate sono state volte alla valorizzazione della musica contemporanea, la contaminazione di linguaggi musicali differenti, la valorizzazione dei valori di identificazione universale

Ala.Ni

17 giugno — 21:0023:00
Trullo Sovrano – Alberobello, BA

A Pagamento

“Il mio amore per te è sbocciato in primavera ed è fiorito sotto il sole dell’estate, l’autunno ha appassito le foglie verdi nuove ed in inverno tutto era stato già detto e fatto” 

I veri artisti sono solitari e quelli più talentuosi lo sono di più. Risplendono di una luce diversa dagli altri e riescono ad introdurti nel loro mondo dove possono esprimersi in tutta la loro naturale e sofisticata eleganza, nella loro unicità e senza aver bisogno di troppi mezzi per esprimersi.

Ala.ni è proprio così. Una volta salita sul palco puoi innamorarti di lei. Grazie alla sua singolare, profonda e melanconica voce a metà fra il soprano e il tocco più leggero da cantante jazz, ti conquista non per la sua forza e coraggio di esporsi al pubblico da sola o attraverso la seduzione, nonostante vederla suonare sia molto delicato e affascinante.

Londinese nata da genitori di Grenada, ha iniziato sin dall’età di 5 anni a cantare e danzare alla Sylvia Young Theatre School, la stessa di Amy Winehouse, ereditando dai genitori l’amore per la musica e la disciplina (padre bassista reggae, madre sarta). Ha avuto i primi lavori già dall’età di 7 anni, imparando nel frattempo ad esprimere le proprie emozioni sul palco, inclusa la crudeltà di vivere lontani da casa mesi e mesi, mettersi alla prova costantemente già dall’infanzia, ma rispetto ad altri cantanti come Michael Jackson o Britney Spears, è rimasta fortunatamente un’osservatrice silenziosa inserendosi comunque nella comunità.

In lei l’ispirazione è molto influenzata dal suo concetto di amore e appunto da questa infanzia, segnata da due eventi.

Il primo è venir a conoscenza di esser discendente di Leslie Hutchison, detto “Hutch”, una delle star più famose del cabaret degli anni ’20 e ’30 e uno dei primi uomini di pelle scura ad esser accettato nell’alta società.

Il secondo è la composizione, due mesi dopo questa scoperta, della sua prima canzone, “Cherry Blosson”, a Grenada, che le ha fatto capire quanto fosse per lei semplice esprimersi con la musica, come delle fotografie che catturano le emozioni del momento in maniera veritiera eppure complessa, dando il potere alla voce di condizionare il tempo e di sublimare la realtà.

Release dell’album in Francia “You&I” 8 gennaio 2016.Streaming soundcloud link : http://bit.ly/1lfudKK
Blogothèque link : http://bit.ly/1jDH1su
Cherry Blossom : http://bit.ly/1PEZX8P
Ol Fashioned Kiss : http://bit.ly/1RtA6Qr
Come to Me : http://bit.ly/1YNNCk9
Suddenly : http://bit.ly/1lBZl6K

 

Daniele Di Bonaventura & Connie Valentini – Dos Voces

18 giugno — 21:0023:00
Piazza Gonnelli  – Turi, BA

Gratuito

Connie Valentini – vocalistDaniele Di Bonaventura – bandoneon

Obsesión nasce dal desiderio di Connie Valentini alla voce e Daniele Di Bonaventura al bandoneon, di concepire un progetto musicale dove l’amore possa viaggiare in maniera spontanea attraverso la storia argentina, cubana, brasiliana, spagnola, cilena. Una ricerca attraverso suoni, ritmi, idee compositive, che parte dal vissuto personale per “contaminarlo” con i linguaggi musicali del mondo. Tredici i brani presenti nel cd. Emblematici il primo “Como un pajaro libre”, un ritorno alle origini in maniera quasi mistica, evocativa, sacra. L’ultimo, “Rabo de nube”, un delicato discorrere tra voce e pianoforte, quasi un sussurro dell’anima. In questo viaggio il ritmo, la melodia, le intenzioni musicali dei due artisti si intrecciano con naturalezza fra le pieghe di queste gemme di matrice latina. Compare in alcuni brani il prezioso supporto di Alfredo Laviano alle percussioni e Domenico Mastro alla viola, uniche eccezioni in questo lavoro nato a due voci. https://m.youtube.com/watch?v=S7ZOsniTPNg

Vaudou Game

19 giugno — 21:0023:00Piazza San Giovanni – Matera,

Gratuito

La band francese\togolese, dopo l’album del debutto “Apiafo” nel 2014, sta per rilasciare il secondo album, mantenendo un bel groove fra i vari continenti, mescolando l’afrobeat psichedelico, il funk e i ritmi popolari togolesi.

Il leader del gruppo Peter Solo ha utilizzato per posare per la copertina di “Apiafo” il completo tradizionale togolese adornandosi di collane tribali fatte di conchigliette e legnetti e indossando un copricapo a forma di buffalo. Questa è una tipica maschera di Zangbeno, il guardiano della notte dei villaggi nella tradizione popolare togolese che protegge il villaggio dai briganti e dai malintenzionati.

“Vaudou” è una modifica della parola voodoo: la madre, infatti, praticava il voodoo, rappresentata come cultura di pace, amore, tolleranza e umanità, e lui ha ereditato questa cultura.

“Game” invece viene dal francese “gamme”, che indica le scale musicali, e la band utilizza invece che le scale musicali classiche quelle della tradizione togolese, arricchendosi anche di influenze etiopi.Solo ha un’infanzia particolare: orfano a 11 anni, ha viaggiato in lungo e in largo e ha iniziato a studiare le percussioni nel suo villaggio d’origine, Aneho-Glidji, costruendosi anche la sua prima chitarra utilizzando un pezzo di legno, i freni di una bicicletta e delle corde.

Negli anni ’90 ha iniziato ad aver successo, diventando il chitarrista di Miriam Makeba, Papa Wemba, King Mensah, continuando nel frattempo a praticare il voodoo. Questi nuovi viaggi in giro per il mondo hanno portato Solo a scoprire nuovi orizzonti e nuove musiche, arrivando infine a Londra dove si è stabilito per quattro anni, immergendosi anche nella cultura gospel e nella scena afrobeat e juju londinese.

Successivamente si è trasferito a Lione, in Francia, dove ha iniziato a collaborare coi musicisti locali ed appassionandosi in particolare alla musica di Roger Damawuzan. Solo crede che il voodoo non è una cultura che appartiene solo al Benin, Togo e Haiti, ma che sia universale e connessa alla natura.

Per quanto le sue canzoni in inglese, francese e nel dialetto togolese Mina trattino anche di disastri della vita moderna, sono sempre carichi di speranza e gioia nel futuro.

 

Ginevra De Marco

23 giugno — 21:00 – 23:00 Cala Paura Polignano a Mare, Italia

Gratuito

Donna Ginevra e le Stazioni Lunari è uno spettacolo che ripercorre gli ultimi dieci anni della ricerca musicale di Ginevra Di Marco, volta a scoprire e riscoprire pezzi della tradizione popolare a partire dal bacino del Mediterraneo fino alle coste del Sudamerica e oltre.

In questi anni Ginevra ha incrociato volti, suoni, memorie, ha fatto suoi canti in lingue diverse provenienti da tutto il mondo, si è confrontata con artisti del panorama nazionale in uno scambio musicale e umano, ha approfondito tematiche sociali importanti che oggi sono il nodo cruciale del nostro vivere: lavoro, emigrazione, corruzione, condizione della donna, sostenibilità ambientale. Il tutto legato all’immensa tradizione popolare che ha nella musica un veicolo per essere tramandata di generazione in generazione.

Durante il concerto un susseguirsi di emozioni e colori diversi che, qua e là, danno spazio anche al patrimonio cantautorale da cui Ginevra nasce e a cui è indissolubilmente legata: Battiato, CSI, De Andrè, Leo Ferrè, Modugno sono solo alcuni dei capisaldi che caratterizzano la cifra stilistica della cantante fiorentina.

Nel 2016 il repertorio consolida il legame di Ginevra con il Sud America arricchendo lo spettacolo con un’anteprima del nuovo lavoro: “Ginevra Di Marco canta Mercedes Sosa”.

Un concerto che vuole coinvolgere il pubblico in un’onda emotiva continua.

Accompagnano Ginevra in questo viaggio Francesco Magnelli (piano-magnellophoni) e Andrea Salvadori (chitarre, tzouras).

 Nguyên Lê

Gratuito

Benvenuti al nuovo album di Nguyên Lê, che è stato pubblicato a gennaio 2017. questo duo è nato dall’incontro di due musicisti vietnamiti che pur essendo cresciuti in zone diverse condividono gli stessi obbiettivi: esprimere lo spirito vietnamita e condividerla col mondo, e riunire le radici e il futuro della musica vietnamita. 

Il Vietnam si sta evolvendo in una maniera brillante e veloce, la sua popolazione è molto giovane e curiosa e vogliosa di apprendere quanto più possibile dalla cultura occidentale, mentre altri vogliono invece preservare il passato. Quest’album è la prova di questi due paradossi, mostra la diversità di quello che può esser considerata musica vietnamita oggi. Esattamente come la nazione dal quale proviene, quest’album vuole esser colorato e in movimento e plurale. Il suo fine è quello di provocare curiosità, stuzzicare sia l’orecchio sia l’intelletto, catturando l’attenzione dell’ascoltatore fra le varie parti del Vietnam.

Nguyên Lê è nato a Parigi da parenti vietnamiti. Mentre stava diventando un musicista jazz di fama internazionale, non ha mai cessato di creare un’identità musicale a metà tra Oriente ed Occidente. Il suo primo album del 1996, “Tales from Vietnam”, rappresenta un mix tra il jazz e la musica folkloristica vietnamita. A partire dal 2011, ha iniziato ad espandere i propri contatti e ad impegnarsi in numerose collaborazioni con la comunità vietnamita di musicisti. La sua fama è iniziata a crescere a seguito di varie performance con artisti vietnamiti, in particolare con il cantante pop Tùng Dương, Il suo album di collaborazioni “Độc Đạo”ha vinto tre premi nel 2013: “Best song of the year,” “Man of the year” & “Best show of the year.”

Ngô Hồng Quang è nato 24 anni prima di Nguyên Lê, vicino Hà Nôi. Il suo Vietnam non è quello colpito dalla guerra che aveva coinvolto la generazione precedente. Il suo amore per la musica folkloristica lo ha portato prima ad esser un musicista riconosciuto e successivamente un insegnante al conservatorio di Hà Nôi. Il suo talento può essere ascoltato sui pezzi vocali, anche corali, sul Đàn Nhị, un violino a due corde che suona dall’età di 11 anni, e sul Đàn Bầu, un singolare strumento monocorde vietnamita ricurvo. Suona anche strumenti delle minoranze etniche del suo Paese, come il Đàn Tre, un violino con la capacità di cambiare la voce come un vocoder, il Đàn Môi, uno scacciapensieri che può creare incredibili suoni nonostante le piccole dimensioni, e il Đàn Tính, un liuto in uso nel Centro Asia.

La sua mente creativa e viaggiatrice lo ha portato al momento a studiare composizione al The Royal Conservatory of The Hague a Rotterdam., continuando comunque nel frattempo a cercare nuovi strumenti delle minoranze etniche vietnamite. Quang è un buon esempio di quelli che io definisco “i musicisti folk di oggi”. Solo i musicisti virtuosi all’estero possono impersonificare quello che rappresenta la musica folk dei loro luoghi ai più alti livelli. Ma poichè sono giovani, sono molto desiderosi di aprirsi e di condividere la loro identità col mondo intero, imparando dall’Occidente ma senza negare le proprie origini. Infatti, suonano musica contemporanea sui propri strumenti tradizionali. Possono integrarsi nel nuovo scenario musicale contemporaneo rimanendo al contempo loro stessi. Essere moderni non significa sostituire la propria tradizione, ma portarla a nuovi livelli di vivacità.

Questo è il diciottesimo album di Nguyên Lê come solista e collaboratore e come continuazione e sviluppo di precedenti opere: cinque album sul Vietnam, registrati insieme alla cantante tradizionale Huong Thanh, TALES FROM VIET-NAM (1996), MOON & WIND (1999), DRAGONFLY (2001), MANGUSTAO (2004) et FRAGILE BEAUTY (2007); l’incontro fra varie realtà musicali di tutta l’intera Asia, come SAIYUKI (2009); HOMESCAPE (2006), un’esperienza molto forte del duo a cavallo fra nuovi inediti e ricomposizioni di precedenti pezzi con improvvisazioni. Reincontrare dei vecchi amici per ritornare a suonare insieme i propri 2 album era perciò ovvio. E’ davvero un piacere riunirsi con le proprie sorelle e fratelli musicali, la suonatrice di koto giapponese Mieko Miyazaki, la scaltrezza ritmica del suonatore indiano di tabla Prabhu Edouard e le supreme melodie del trombettista sardo Paolo Fresu!

I precedenti album con la vietnamita Huong Thanh erano più improntati su canzoni tradizionali riscritte, mentre quelli di Nguyên Lê erano più dedicati a un pubblico occidentale. Dopo aver registrato circa cinquanta canzoni in questa maniera, è stata data più enfasi alle proprie composizioni personali intese come continuazioni della tradizione. Si può ascoltare davvero la magia: una melodia di un compositore jazz viene reinterpretata e suonata da un suonatore di strumenti del floklore asiatico (Five Senses, di Nguyên Lê), “Tình đàn”, scritta da Quang, inspirata dalle minoranze etniche che abitano i monti Tày, viene arricchita dalla passione di Nguyên Lê per chitarre acustiche del Nord Africa (si nota una grande influenza dal suo album del 1998 “Maghreb & Friends”). in “Monkey Queen”, scritta da Nguyên, c’è un rimando interessante fra 2 strumenti a corda: la prima che apre il pezzo è una chitarra elettrica suonata tramite una tecnica che Nguyên utilizza sugli strumenti folkloristici sin da quando l’ha imparata nel 1979 ad Hà Nôi. La seconda è invece una particolare chitarra vietnamita che suona una melodia non tradizionale, più tardi cantata anche vocalmente. “Chiếc Khăn Piêu,”, scritta durante gli anni ’70 da Doãn Nho, è un pezzo suonato in 5\4 (mentre di solito la musica folkloristica vietnamita è suonata sui classici 4\4), con una struttura ritmica tipicamente indiana scritta insieme a Prabhu Edouard. “Muc Ha Vô Nhân” è una canzone scritta in stile del nord Xẩm, che ricorda molto le musiche dei mendicanti del 14° secolo.

Nel duo Hà Nôi, ciascuna identità musicale rimane forte e unica e nel frattempo si arricchisce di una tale delicatezza da generar stupore e domande. E’ scritto o improvvisato, vietnamita, africano o indiano, jazz, blues o folklore? Come fili di seta, la cultura passata e quella presente intrecciano una ragnatela molto complessa e affascinante di stili di vita differenti eppure vicini, come la nazione del Vietnam, con le sue radici millenarie, il suo passato tormentato e le sue speranze per il futuro.

 

Flo

28 giugno — 21:00 – 23:00

Conversano, Italia

Gratuito

Il suo è uno dei lavori più interessanti del 2016 e arriva a circa un paio d’anni di distanza dal precedente che aveva già fatto registrare consensi unanimi. Segnatevi queste coordinate e fatevi sorprendere da Il Mese del Rosario (Agualoca\Warner) nella superba interpretazione di Floriana Cangiano in arte Flo. Troverete in questo lavoro molte diramazioni ma una sola grande ispirazione da parte di un talento viscerale, passato velocemente dalla ribalta di Scugnizzi fino a spalleggiare Daniele Sepe e Stefano Bollani, in uno splendido concerto tenuto nell’ambito di Vicenza Jazz 2016.Un’autentica folgorazione che ci ha spinto sulle sue tracce partendo dalle spezie di cui queste tracce sono composte andando a sigillare un album vibrante e ricco di malìa di un tale spessore da lasciare senza fiato per la facilità quasi irrisoria di abbinare generi e idiomi, nel più aggiornato spirito del newpolitan sound: “Si tratta di un lavoro – ribadisce – nato negli ultimi due anni, durante i nostri concerti, i nostri viaggi, le nostre prove e forse durante il mio ultimo trasloco che da una casa sul mare (dove scrissi D’amore e di altre cose irreversibili, il mio primo disco) mi ha spostata in una casa nel cuore storico di Napoli. 

Il primo lavoro nasceva osservando la linea marina all’orizzonte, liscia, immobile: un disco del viaggio sognato. Si trattava – continua – della mia dichiarazione rispetto a ciò che non-sono; era mettere un piede nell’acqua per sentire se è troppo fredda.

 Negli ultimi due anni Ernesto Nobili, Marco Di Palo, Michele Maione e io abbiamo girato l’Italia e l’Europa – siamo stati finanche a Capo Verde, ospiti dell’Atlantic Music Expo – abbiamo centrato “il nostro suono”; mi hanno mostrato che l’acqua non è troppo fredda”.

Ad accompagnarla ci sono il virtuoso delle percussioni Michele Maione, che alterna cassa, barbouka e tamburi a cornice con oggetti prestati alla musica (lattine di caffè, e quanto altro gli capiti a tiro), Marcello Giannini alla chitarra acustica ed elettrica e il violoncellista Marco Di Palo, che funge da controcanto strumentale e supporto ritmico da bassista puro.Opening Donatello D’Attoma Trio con  il contrabbassista Luca Alemanno ed il batterista Enrico Morello

Il pianista pugliese Donatello D’Attoma, attualmente impegnato nel tour di presentazione del suo ultimo lavoro “Shemà”, (Alfa Music) promosso da Siae e MiBACT, da vita a questo nuovo trio per presentare in anteprima composizioni del nuovo album, con la complicità del batterista romano Enrico Morello che insieme al contrassista pugliese Luca Alemanno, con il quale D’Attoma collabora da diverso tempo, fanno parte della nuova gioventù promettente del jazz Italiano.

Izo Fitzroy

30 giugno — 21:0023:00
Piazza Duomo – Giovinazzo, BA

Gratuito

Influenzata dal potere delle eroine del blues come Janis Joplin, Susan Tedeschi e Beth Hart, Izo Fitzoy è caratterizzata dalla sua voce sporca e profonda con cui canta le sue bellissime canzoni.Per anni la sua carriera è stata legata al gospel e, dopo aver girato il mondo con il suo coro, ha realizzato il primo album nel 2017.“Skyline” rivela tutta   

l’esperienza e la personalità dell’artista, che al funky soul aggiunge sonorità acid jazz ed un pizzico di elettronica, tipiche della scuola inglese. La title track del disco è stata programmata in Italia da diverse radio main stream tra cui Radio Monte Carlo e Radio105. In Gran Bretagna i suoi brani vengono suonati regolarmente alla Bbc Radio, così come negli Usa sono in Heavy Rotation su NPR oltre a essere promossi in tutto il mondo da magazine come Clash Magazine, Indie Shuffle, Eton Messy e La Belle Musique.

 

Sylvain Daniel

04 luglio — 21:0023:00
Acquaviva delle Fonti, BA

Gratuito

 Il 4 luglio un appuntamento internazionale in collaborazione con l’ambasciata di Francia In Italia e l’Alliance Française di Puglia un spettacolo pluridiciplinare di Sylvain Daniel dedicato al gemellaggio tra tradizione e modernità.Il bassista Sylvain Daniel (Lourau Julien, Thomas Pourquery, La Afrorokerz, Bo’Tox) svela il primo viaggio su strada sublime progetto Palinsesto immaginato da fotografie di Yves Marchand e Romain Meffre in fantasma Detroit in rovina, ma congelato in un periodo d’oro memorabile, che si scopre e percorre questo spettacolo che unisce immagini, elaborazione digitale e musica dal vivo.

Un omaggio ai vari simboli della città, una vera e propria culla di molti stili musicali, questo affascinante viaggio concepito come “una indagine di polizia” ci porta in una ricerca del suono di Detroit con composizioni ispirate all’anima della Motown, hip-hop di Jaydee o elettronica di Juan Atkins.

locandina

programma-bari-in-jazz-2017

WOMAN TO WOMAN – 6 Luglio 2017 – Bari, Teatro Petruzzelli

l’Associazione ABUSUAN e l’Associazione Murattiano in collaborazione con Bass Culture, Stati Generali delle Donne

presentano

 “WOMAN TO WOMAN”

Renee Rosnes : artistic direction, piano, Cécile McLorin Salvant: voice, Anat Cohen: clarinet, Melissa Aldana: saxophone, Ingrid Jensen: trumpet, Noriko Ueda: double bass, Sylvia Cuenca: drums

6 Luglio 2017 – Bari, Teatro Petruzzelli

Il Teatro Petruzzelli di Bari ospita, nell’ambito del festival Metropolitano Bari in Jazz 2017, l’eccezionale concerto del gruppo WOMAN TO WOMAN” formato da sole protagoniste femminili della musica jazz mondiale.

Le artiste del gruppo “WOMAN TO WOMAN” si sono imposte sulla scena jazz internazionale, conquistando il pubblico della Philharmonie di Parigi lo scorso anno. Il gruppo riunisce un cast femminile al 100%, costituito da artiste di primo piano della scena jazz attuale: Cécile McLorin Salvant (voce), Anat Cohen (clarinetto), Melissa Aldana (sassofono), Ingrid Jensen (tromba), Linda Oh (basso), Terri Lyne Carrington (batteria) e Renee Rosnes (pianoforte, direttore musicale). Questo settetto, cosmopolita e transgenerazionale, rivisita la musica jazz tradizionale animandola con le proprie radici musicali.

«Lottare per l’uguaglianza nel jazz, come in molti altri campi, non è qualcosa di estremo. In realtà questo è il minimo che ci si può aspettare!» ha affermato Cécile McLorin Salvant, parlando di questo progetto decisamente femminista che, come ricordiamo, è stato originariamente presentato alla Philharmonie, in occasione della Giornata per i Diritti della Donna.
Quest’anno il gruppo WOMAN TO WOMAN” si esibirà in grandi festival internazionali come Umbria, North Sea, Vittoria, Pescara, Molde, Wien, e durante il Festival Metropolitano Bari in Jazz a Bari il 6 luglio 2017 al Teatro Petruzzelli (inizio spettacolo: ore 21.00).

 

MANU KATCHÉ IL 25 GIUGNO 2015 A BARI

MANU KATCHÉ IL 25 GIUGNO A BARI

UNO DEI BATTERISTI E BANDLEADER PIÙ RINOMATI AL MONDO

IN CONCERTO ALL’ ARENA DELLA PACE

Giovedì 25 giugno si terrà a Bari il concerto dell’ artista franco-ivoriano Manu Katché, uno dei più grandi batteristi del nostro tempo,  dallo stile unico, grazie alla sua abilità nel combinare eleganza e potenza. Molti sono i musicisti e e produttori che hanno richiesto la sua collaborazione. (clicca QUI per scaricare la locandina)

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 nell’ Arena della Pace c/o centro commerciale Mongolfiera di Japigia. Ѐ possibile acquistare i biglietti in prevedita (bookingshow.com €12.00 + d.p, posti non numerati).

 

Manù Katché, artista sensibile, completo e di profonda cultura musicale, dopo aver studiato  danza e quindi pianoforte, si è dedicato allo studio della batteria a 13 anni e a 15 delle percussioni, anche cubane e africane, da cui la tecnica dei pollici in alto. I rim-shot realizzati sui tom sono una riminiscenza degli anni in cui suonava i timpani e costituiscono un altro aspetto caratteristico del suo suono quanto mai unico e di un groove che sin da ragazzo lo rese talmente famoso a Parigi da attirare l’attenzione del bassista di Peter Gabriel, Tony Levin.

 

Il lavoro di Katché come compositore e bandleader è parte integrante della sua carriera. Ha pubblicato sette album di fama internazionale con il proprio nome. Batterista eccezionale e mago del suono,  compositore e band leader sono infatti doti che si completano a vicenda in un’alchimia perfetta.

Il suo stile batteristico personalissimo è un drumming potente, molto influenzato da Cobham ed evidenziato dall’ uso particolarmente ricco dei piatti “splash”.

Lungamente al fianco di Peter Gabriel (contribuendo non poco al suo più grande successo “Sledgehammer”) ha partecipato alle incisioni e ai tour di alcuni tra i più importanti musicisti della scena rock, introducendo  elementi percussivi innovativi.

 

 

 

Molti degli album in cui lui ha suonato sono stati riconosciuti come classici e come i migliori album di famosi artisti – ‘The Soul Cages’ di Sting e ‘Hearts and Flowers’ di Joan Armatrading. Oggi la lista delle partecipazioni di Manu contempla una vasta gamma di nomi tra cui Michael Macdonald, Simple Minds, Dire Straits, The Bee Gees, Tears For Fears, Tori Amos, Tracy Chapman, Pink FloydRick WrightJoe SatrianiJoni Mitchell, The Gypsy Kings, Youssou N’ Dour, Al Dimeola, Robbie Robertson, Joan Armatrading, Jan Garbarek.

 

Ha registrato le parti di batteria negli album Oltre (1990) di Claudio BaglioniCome l’acqua (1992) di Mango Non calpestare i fiori nel deserto (1995) di Pino Daniele.

 

La lista dei grandi artisti del pop con i quali Manu Katché ha lavorato è molto lunga, tuttavia   le sue collaborazioni  jazz sono di pari importanza: la  più nota delle quali è stata quella con il gruppo di Jan Garbarek.
Anche il lungo percorso di collaborazione di Katché con Sting costituisce un aspetto fondamentale della sua carriera.

Per informazioni: 0805283361 – info@abusuan.com

BARI IN JAZZ – FESTIVAL METROPOLITANO

PROGRAMMA DEL FESTIVAL 2015 (scarica la locandina QUI)

Martedì 16 giugno BARI colonnato del Palazzo dell’ex-Provincia
Ore 20.00
Serata inaugurale (firma protocollo d’ intesa tra i Comuni e animazione musicale)

Mercoledì 17 giugno BARI libreria Laterza

Ore 18.00
BARI – C.A.R.A. Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari-Palese
Nishtiman live

Ore 18.30
Presentazione del libro di Luca Vitali
“Il Suono del Nord – La Norvegia protagonista della scena jazz Europea”.
Editore: Auditorium edizioni
Interviene l’autore con il giornalista e critico Fabrizio Versienti

Ore 21.30
VALENZANO – Largo San Benedetto
Nishtiman live

Venerdì 19 giugno GIOIA DEL COLLE – Castello Svevo
Ore 21.00 Opening Marino Cordasco piano solo
Massive 4
(biglietto unico per la serata, 10 euro – posti non numerati)

 Sabato 20 giugno GIOIA DEL COLLE – Castello Svevo

Ore 21.00
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti Musica nuda
(5 euro – posti non numerati)

Domenica 21 giugno POLIGNANO A MARE – piazza San Benedetto
Ore 21.00
Nancy Viera + Amalia Grè

Lunedì 22 giugno POLIGNANO A MARE – piazza San Benedetto
Ore 21.00
Eivind Aarset Michele Rabbia duo

Mercoledì 24 giugno BARI – Lungomare Augusto Imperatore
Ore 21.00
Guillaume Perret & Electric Epic
Mop mop dj set

Giovedì 25 giugno BARI – Anfiteatro della Pace
Ore 21.00 opening Mike Rubini Extensive Quartet
Manu Katché Quartet
(12 euro – posti non numerati)

Venerdì 26 giugno ALBEROBELLO – Trullo Sovrano 

Ore 21.00
The Bridge Quintet
Jim Rotondi, Barend Middelhoff, Guido Di Leone, Renato Chicco, Andy Watson

Sabato 27 giugno ALBEROBELLO – Trullo Sovrano
Ore 21.00
Hamid Drake e Pasquale Mirra

Domenica 28 giugno TURI – piazza Giantommaso Gonnelli
Ore 21.00
Dado Moroni piano solo

Lunedì 29 giugno CONVERSANO – Torre poligonale
Ore 21.00
Cristina Zavalloni Special Dish

Martedì 30 giugno ACQUAVIVA DELLE FONTI – Piazza dei Martiri
Ore 21.00
Ebo Taylor
Eric Owusu, Henry Taylor, Ekow Alabi Savage, Ben Abarbanel Wolff, Emmanuel Ofori, Franck Biyong, Philip Sindy

Mercoledì 1 luglio GRAVINA IN PUGLIA – castello svevo
Ore 21.00
“Il castello dei destini incrociati” Lettura scenica di Paolo Panaro
Interventi danzati di Resextensa
Franco D’Andrea Electric Tree feat. Dj Rocca & Andrea Ayassot

Giovedì 2 luglio SANNICANDRO DI BARI – castello svevo
Ore 21.00
Paolo Angeli

Venerdì 3 luglio SANNICANDRO DI BARI – castello svevo
Ore 21.00
Enzo Favata, Enrico Zanisi, Danilo Gallo, Ut Ghandi Inner roads

Sabato 4 luglio GIOVINAZZO cortile Istituto Vittorio Emanuele II
Ore 21.00
Luca Aquino Overdoors
Kristin Asbjørnsen – Olav Torget duo

Lunedì 6 luglio MOLFETTA – Piazza Duomo
Ore 21.00
Bluebeaters

Bari in Jazz Winter – Bando di Concorso I edizione Scadenza prorogata al 10 dicembre.

Il Concorso Bari in Jazz Winter per Nuovi Talenti del Jazz è abbinato al Festival Bari in Jazz 2015. Promosso in collaborazione con l’Auditorium Vallisa e l’Associazione Murattiano, è riservato a giovani jazzisti pugliesi e lucani che (al momento dell’invio del materiale audio) ancora non abbiano compiuto il 30° anno di età. Il Concorso è suddiviso in 3 categorie:

Sezione A riservata ai solisti,
Sezione B dedicata ai gruppi precostituiti (trio)
Sezione C riservata ai cantanti.
L’iniziativa ha come unica finalità quella di scoprire e valorizzare nuovi musicisti, cantanti e gruppi jazz per promuoverne le attività. Una giuria di esperti formata da giornalisti, critici e musicisti, selezionerà il materiale audio inviato dai concorrenti per le sezioni A e B ed ammetterà alle semifinali 8 solisti e 8 gruppi.
Per la sezione C non si prevedono semifinali, ma una sola serata finale con 6 cantanti selezionati dal materiale audio inviato. Le semifinali si svolgeranno presso L’Auditorio Vallisa e la chiesa Santa Teresa dei Maschi.

In ognuna di queste serate a ciascun concorrente singolo (che verrà accompagnato da una sezione ritmica fornita dall’organizzazione) e a ciascun gruppo, verrà assegnato un punteggio provvisorio, modificabile se necessario alla fine delle semifinali, grazie anche al riascolto delle esibizioni.

I 2 solisti vincitori delle sez. A, i 2 gruppi vincitori della sez. B e il vincitore della sez. C parteciperanno a Bari in Jazz 2015 e ad altre due manifestazioni di jazz in Puglia con regolare contratto e con la realizzazione di un cd.

Ogni formazione che parteciperà al concorso dovrà effettuare un versamento preventivo di €.30, quale contributo spese, tramite bonifico bancario intestato a “Associazione Abusuan, IBAN IT12Q0101004015100000064868, specificando in causale “quota partecipazione a Bari in Jazz Winter 2014”.
I concorrenti che intendono partecipare al Concorso devono inviare a mezzo Poste Italiane o corrieri privati, un CD audio contenente solo 3 (tre) brani da loro registrati, tra cui almeno uno standard, in solo, su una base o con qualsiasi formazione, per un minimo di 10’ totali, unitamente ad una fotocopia di un documento d’identità e alla scheda di presentazione (in coda a questo Regolamento) debitamente compilata al seguente indirizzo: “Concorso Bari in Jazz Winter   Sez. A” c/o Associazione Abusuan via Vallisa 67/68 70122 Bari entro il 10 dicembre 2014 ( non più il 5 dic) (farà fede il timbro postale). Il materiale non verrà restituito.
E’ possibile inviare il materiale anche in formato MP3, scannerizzando la scheda compilata e firmata e il documento d’identità e inviando il tutto in un’unica mail (max 15 MB) a info@bariinjazz.it.
Entro la fine di dicembre 2014, solo i concorrenti ammessi alle semifinali saranno contattati dall’organizzazione per concordare dettagli sulla prosecuzione del Concorso e l’indicazione del brano da preparare. L’elenco dei semifinalisti sarà inoltre disponibile sui siti www.bariinjazz.it e www.abusuan.com
Ad ogni concorrente è possibile iscriversi ad una sola sezione

Le semifinali si svolgeranno in Bari nelle seguenti date:
• 17 dicembre 2014 Santa Teresa dei Maschi
• 07 gennaio 2015 Auditorio Vallisa
• 08 gennaio 2015 Auditorio Vallisa
• 09 gennaio 2015 Auditorio Vallisa
Le spese di trasferta saranno a carico del concorrente.

Ad ogni vincitore verrà consegnata una targa ricordo.

I nomi dei vincitori verranno inoltre segnalati sulle riviste specializzate del settore. Ogni concorrente presterà la sua opera gratuitamente ai fini del Concorso stesso e si impegnerà con l’atto dell’iscrizione a liberare l’organizzazione da qualsiasi vincolo legale e/o commerciale sull’utilizzo della sua immagine, della sua musica e della sua prestazione artistica, che potranno essere utilizzati prima, durante e dopo il Festival e il Concorso per la promozione e la valorizzazione degli stessi.

scarica QUI bando e regolamento

clicca QUI per scaricare il modulo d’iscrizione

 

DOWNTOWN STORIES THREE – RAVA ON THE ROAD. Venerdì 18 luglio Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli

Prima Nazionale Rete dei festival Apulia Jazz Network sostenuta da Puglia Sounds, in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari – stagione sinfonica 
Venerdì 18 luglio Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli
EVENTO STRAORDINARIO DI CHIUSURA DEL FESTIVAL BARI IN JAZZ
DOWNTOWN STORIES THREE 
RAVA ON THE ROAD
Paolo Silvestri – direttore Enrico Rava – tromba Orchestra del Teatro Petruzzelli Musiche di Enrico Rava, arrangiamenti di Paolo Silvestri I biglietti sono disponibili al botteghino del Teatro Petruzzelli Info 080.975.28.10
Venerdì 18 luglio alle 21.00 al Teatro Petruzzelli è in cartellone Downtown Stories Three.
Il concerto rientra nella Stagione Sinfonica 2014.
Dirigerà l’Orchestra del Teatro Paolo Silvestri, solista Enrico Rava (tromba).
Alla chitarra Roberto Cecchetto, al pianoforte Giovanni Guidi, al contrabbasso Stefano Senni, alla batteria Zeno De Rossi.
In programma Rava on the road: musiche di Enrico Rava e arrangiamenti di Paolo Silvestri.
I biglietti sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10
Lo stesso spettacolo è in programma anche a Lecce, sabato 19 luglio alle 21.30, nel Cortile dei Celestini, con l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa.
Informazioni: www.icolecce.it
Paolo Silvestri, direttore
Compositore, pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra, sperimenta l’incontro di linguaggi differenti coniugando jazz e musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo. Ha realizzato progetti con orchestre sinfoniche, che spesso hanno avuto un esito discografico, incontrando musicisti come Gato Barbieri, Jimmy Cobb, Kenny Wheeler, Tony Scott, Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Dulce Pontes, Ivano Fossati, Paolo Conte, Gino Paoli, Armando Trovaioli, Peppe Servillo, Sergio Cammariere, Barbara Casini, Fabrizio Bosso, Javier Girotto ed in particolare Enrico Rava con cui collabora dal ‘96.
Ha diretto prestigiose orchestre sinfoniche come l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Arturo Toscanini, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ed importanti orchestre jazz tra cui la WDR Big Band di Colonia, l’Orchestra Jazz della Sardegna e la Civica Jazz Band di Milano.
Ha composto venti colonne sonore di film sia per il cinema sia per la televisione, tra cui quella per Nessuno mi pettina come il vento con Laura Morante di Peter Del Monte, Peggio di così si muore di Marcello Cesena, La buona battaglia di Gianfranco Albano e Il cosmo sul comò con Aldo, Giovanni e Giacomo.
Ha composto musiche per molti spettacoli teatrali, musicali e di danza, tra i quali si ricordano Un certo Signor G, da Giorgio Gaber, interpretato da Neri Marcorè, che ha vinto il Biglietto d’Oro per la stagione 2007/2008, e poi ancora Monsieur Malaussene e La lunga notte del Dottor Galvan di Daniel Pennac, Il bar sotto il mare, Amlieto e La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, collaborando tra gli altri con Claudio Bisio, Ambra Angiolini, Sergio Staino, Fabio De Luigi, Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Pirovano, Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Marco Messeri, Giuseppe Cederna e Giorgio Gallione.
Enrico Rava, tromba
Fra i jazzisti italiani più apprezzati a livello internazionale, impegnato in esperienze diverse e stimolanti. È apparso sulla scena a metà degli anni Sessanta, imponendosi come uno dei più convincenti solisti europei. La sua poetica, la sonorità lirica, sorretta da stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano in tutte le sue avventure musicali. Nella
sua discografia sono da segnalare Quartet (ECM ‘78), Rava l’opera Va (Label Bleu ‘93), Easy Living (ECM ‘04), Tati (ECM ‘05) e The Words and the Days (ECM ‘07), New York Days (ECM ‘09), Tribe (ECM ‘11).
Lungo è l’elenco dei musicisti con cui collabora: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani (con cui suona da anni in un acclamatissimo duo), Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield.
È stato in tour in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay partecipando ad importanti festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo). È stato votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, vincendo anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano. Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha ricevuto il “Jazzpar Prize” a Copenaghen.
È comparso nei primi posti del referendum della rivista americana “Down Beat”. Nel 2004 si è esibito per una settimana al Blue Note di New York, bissando il successo alla Town Hall e al Birdland. Oltre al suo Rava Tribe (insieme a G. Petrella, G. Guidi, G. Evangelista e F. Sferra) si esibisce in duo con Bollani e con il gruppo Pm Jazz Lab, con cui ha pubblicato un cd per “L’Espresso”.
Nel 2007, per ECM, ha pubblicato i cd The Words and the Days in quintetto e The Third Man in duo con Bollani.
Nel 2011, per Feltrinelli Editore, ha pubblicato Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz, in cui ripercorre la storia della propria carriera. Nello stesso anno è stato protagonista di un tour con il progetto Tea for Three con Dave Douglas, Avisahi Cohen e Uri Caine ed ha pubblicato per ECM il cd in quintetto Tribe, accolto con enorme successo di pubblico e critica.
Nel 2012 con i musicisti del PM Jazz Lab, confrontandosi con la musica di Michael Jackson, ha registrato il cd (ECM) Rava On The Dance Floor.
Roberto Cecchetto, chitarra
Studia armonia e arrangiamento con Filippo Daccò. Si perfeziona ai seminari di Siena Jazz nel ‘92 e partecipa all’incontro annuale dello I.A.S.J. (International Association School of Jazz) a New York, esibendosi al JVC New York Jazz Festival e all’ONU. Intraprende l’attività concertistica nel gruppo Tribute con Andrea Dulbecco, e nel Roberto Della Grotta Sextet.
In seguito suona con Paolo Fresu, entra a far parte del Daniele Cavallanti Quartet e dell’orchestra Jazz Chromatic Ensemble. Si rivela uno dei migliori chitarristi sulla scena, muovendosi tra avanguardia e tradizione.
Nel 1993 entra nel Rava Electric Five, fondato da Enrico Rava, e diviene una delle due chitarre elettriche con Domenico Caliri. Con Rava incide Rava noir e Certi angoli segreti (Label Bleu) e partecipa a manifestazioni in Francia, Austria, Germania, Canada e in Giappone.
Collabora con G. Li Calzi, con D. Cavallanti e T. Tononi, divenendo una delle colonne portanti dell’organico Nexus.
Partecipa alle registrazioni di Awake Nu, doppio tributo di Tononi a Don Cherry, nel quale affianca l’ospite speciale Herb Robertson. In Seize the time! di Nexus Orchestra affianca il trombonista Roswell Rudd.
Tra le sue esperienze di maggior interesse spicca la collaborazione con Gak Sato (Tangram 2001 e Informed Consent 2006), musicista e sperimentatore originario di Tokyo ma da tempo residente in Italia.
In Rand-o-mania suona con G. Petrella, A. Lombardini e U.T. Gandhi, con cui pubblica il cd Strade per Artesuono.
È leader del Downtown trio, completato da Giovanni Maier al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, nell’ambito del quale esplora l’improvvisazione più fantasiosa servendosi anche dell’elettronica. Condivide con Maier un duo che ha inciso per Artesuono di Stefano Amerio Slow Mood (2003), disco acustico supportato dall’ausilio di loops, e Blues Connotation (2007).
Nel 2007 è votato come Miglior Strumentista, ex aequo con Bollani, nella Categoria “pianoforte-tastiere-chitarra” del referendum Top Jazz di “Musica Jazz”.
Nel 2009, per Parco della Musica Records, pubblica Memories, il disco del Downtown trio con ospite Antonello Salis, mentre nel 2010 registra Mantra con la partecipazione di Francesco Bearzatti.
Nel 2010 è votato come Miglior Chitarrista nel referendum di “Musica Jazz”.
Nel 2011 pubblica con G. Guidi, G. Maier e M. Rabbia il cd Soft Wind per la My Favorite Records distribuzione EMI.
Giovanni Guidi, pianoforte
Nasce a Foligno nel 1985. Compie i primi studi jazzistici con Ramberto Ciammarughi. Notato da Enrico Rava ai seminari estivi di Siena, entra a far parte del Rava Under 21, diventato poi Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due cd per l’Espresso.
Attualmente, oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe) e quelli con Gianluca Petrella (Cosmic Band, Il Bidone e il duo SoupStar), è leader di propri gruppi.
Si è esibito in importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival. Ha suonato in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino, Parigi, Londra, Monaco, Berlino, Seoul e Hong Kong.
Nell’edizione di Umbria Jazz 2006 è apparso come artist in residence per dieci sere consecutive, riscuotendo notevoli consensi. Il suo primo album Tomorrow Never Knows è stato pubblicato nell’agosto 2006 per l’etichetta giapponese Venus e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta Cam Jazz: i primi due Indian Summer e The House Behind This One in quartetto, The Unknown Rebel con una formazione di dieci elementi e We Don’t Live Here Anymore, registrato a New York con G. Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver.
Del 2013 il primo album registrato per la prestigiosa ECM di Monaco: City Of Broken Dreams, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente inciso due album con Enrico Rava: Tribe e On The Dance Floor. Ha vinto numerosi premi tra cui il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz, in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento. Nei primi mesi del 2015 sarà pubblicato il nuovo album per ECM, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.
Stefano Senni, contrabbasso
Ha cominciato a suonare il contrabbasso a 20 anni. Ha conseguito il diploma ai Civici Corsi di jazz di Milano, pur considerandosi un autodidatta.
Nel corso della sua carriera ha suonato in Europa ed all’estero.
Si è esibito a Terni, Tabarka, Iseo jazz, Milano, Pavia, Palermo, Urbino, Trieste, Pescara, San Marino, Crotone, Cefalù, Trapani, Etna jazz, Torino JVC festival, Vicenza, Campania jazz, Philip Morris festival di Bologna, Feltre, Mosciano S. Angelo, Avellino, Lugo, S.Anna Arresi, Cremona, Mantova, Brescia, Verona, Vignola, Mori, Teano, Bellante, Teggiano, Matera, Padova Porsche Jazz festival, Paris JVC Jazz festival, Autumn jazz Campobasso, Castiglione delle Stiviere, Jazz Image, Jazz flirt Formia, European JazzExpo Cagliari, Dubai jazz festival, Bergamo, Foligno Young Jazz, Jazz Plaza L’Havana, Dublin, InnTone Diersbach, Mai Jazz Stavanger, Top Jazz Reggio Calabria, Catanzaro, Piacenza, Sudtirol Jazz Festival, Umbria Jazz, North Sea Jazz Festival, Brianza Open Jazz, Vigo Imaxina Sons, Roccella Jonica, Benevento, Grey Cat Jazz fest, Madeira, Madrid, Umbria Jazz Winter, Jakarta Java Jazz Festival, Clusone, Skopje jazz festival, London, Saskatoon, Muntagninjazz, Taphros jazz La Maddalena, Ravello Festival, Sibiu Jazz&More, Villa-Real, Ravenna Festival, Barga, Pomigliano D’Arco.
Ha suonato con Scott, Farmer, Rava, Bollani, Golson, Walton, Konitz, Harris, Grossman, Brecker, Owens, Watson, Mover, Cables, Zigmund, Utreger, Klein, Garrison, Murphy, Hendricks, Gojkovic, Ambrosetti, Gould, Kirkpatrick, Ellington, Smith, Sands, Mosca, Droste, Heredia, West, Moeckel, Weiss, Bover, Gregory, Bonisolo, Cartwright, Harrell, Copeland, Fontana, Hammer, Noriega, Matthews, Mantilla, Jean-Marie, Henderson, Speed, Snidero, Rodriguez, Durham, Alessi, Robert, Coleman, Allen, Herring, Dudli, Grissett, Renzi, Abene, Clayton, Tabackin, Bridgewater, Riley e molti altri. Fa parte del collettivo El Gallo Rojo, del Parco Della Musica Jazz Lab, del quintetto “I Visionari”.
È presente in circa 70 incisioni discografiche. Nel 2011 ha vinto il referendum nazionale della rivista “Insound”. Insegna contrabbasso jazz al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo e al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha tenuto lezioni e masterclass a Coimbra, Sitio de Sons, Nis, Nisville, Hamburg, Birdland, Saskatoon e TD High School Jazz Intensive. Ha insegnato al Summer Jazz Workshop di Chioggia, patrocinato da Veneto Jazz, e alla New School of Music di New York.
Zeno De Rossi, batteria
Nato a Verona nel 1970, Il batterista e compositore Zeno De Rossi si muove in contesti
di musica jazz, sperimentale, d’avanguardia, pop e rock. Autodidatta, ispirato dall’ascolto dei dischi del padre (contrabbassista) e dei fratelli maggiori (uno dei quali percussionista). La sua versatilità lo ha portato a collaborare con Speed, Douglas, Vu, Cohen, Patton, Krauss, Coleman, Ribot, Bernstein, Roseman, Rosenwinkel, Saft, Reichman, London, Alessi, Lurie, Black, Maier, Bearzatti, Petrella, D’Andrea, Gebbia, D’Agaro, Cappelli, Zavalloni, Orton, Valente, Murray, Denio, Pupillo, Bozulich, Goldberg, Lucas, Hasselbring, Rava, i Tenores di Bitti, The Klezmatics, Salis, Trovesi, Balanescu e Bennink.
Dal 2003 fa parte del gruppo di Vinicio Capossela.
Ha registrato due dischi con il progetto Sultry: Sultry (Splash 2001) e Plunge (El Gallo Rojo Records 2005); due con il progetto Kriminal Museum: Plateau Phase (Chocolate Guns 2002), The Legend of Sleepy Hollow (Punto Rojo/Backerai 2005); due con il progetto Shtik: Me’or ’Einayim (El Gallo Rojo Records 2007) e The Manne I Love! VOL.1&VOL.2. (El Gallo Rojo Records 2010).
Collabora con i progetti Guano Padano, Enrico Rava Pm Jazz Lab, Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, Franco D’Andrea Quartet/Sextet, Mauro Ottolini Sousaphonix.

BARI IN JAZZ FESTEGGIA 10 ANNI

Sabato 10 maggio
Movingcenter Autoclub Bari
via Napoli trav.364
Start ore 17.00

Dj set
INDIE ROCK ELECTRO NEW WAVE FOLK SKA
ROCK AND ROLL SURF BEAT SOUL REGGAE

Dj Arcangelo
Eddy De Marco Dj set & trombone – Old beat new generation
VitAle Djs CULTO RASTA
New bossa & showcooking – COLORIBO & DJ TALIENTO

Live set
VOODOO SOUND CLUB

M U S IC A A N I M I S T A – A F R O B E A T – A F R O F U N K – V O O D O O J A Z Z

GUGLIELMO PAGNOZZI – sax, tastiere, voce REDA ZINE – chitarra elettrica, guimbri, voce DAVIDE ANGELICA – chitarra elettrica SALVATORE LAURIOLA – basso elettrico DANILO MINEO – percussioni GAETANO ALFONSI – batteria

FREE ENTRY

BARI IN JAZZ 2014

Programma 2014 

Martedì 3 giugno

ore 11.30 – Conservatorio musicale “N. Piccinni” aula 211
Seminario con il giornalista WILLARD JENKINS (Usa)

ore 18.00 – Libreria La Feltrinelli
DOVE VA IL JAZZ OGGI
Conversazione con Pino Saulo, Gianni Lenoci, Roberto Ottaviano
A seguire piano solo performance di Gianni Lenoci

ore 21.00 – Arena della pace, centro Mongolfiera Japigia
JOWEE OMICIL QUARTET (Canada)

Mercoledì 4 giugno
Ore 18.30 – Auditorium Vallisa
JAZZ IN PUGLIA: la storia, gli autori, un sistema.
con Ugo Sbisà, Roberto Ottaviano, Davide Santorsola, Livio Minafra

Ore 21.30 – Lungomare zona El Chiringuito
MIRKO SIGNORILE & MARCO MESSINA (99 Posse) Meetings

Giovedì 5 giugno
ore 20.00 – C.A.R.A. Bari Palese
HELSINKI COTONOU ENSEMBLE (Finlandia)

Ore 20.00 – S. Maria del Buonconsiglio
LUCA AQUINO & CARMINE IOANNA aQustico (Italia)

Ore 21.30 – Arena della pace, centro Mongolfiera Japigia
JUNGLE BY NIGHT (Olanda)

Venerdì 6 giugno
Ore 21.30 – Summer Music Village via Ballestrero c/o Parco Perotti
Noeuds
Progetto originale ROBERTO OTTAVIANO & Pinturas ospite speciale Médéric Collignon
In replica presso Road show di Pugliapromozione a Parigi – 24 giugno

Ore 22.30 – Summer Music Village via Ballestrero c/o Parco Perotti
SUPER SONIC (Francia)

Sabato 7 giugno
ore 12.00 – Centro Musica
LA DISCOGRAFIA JAZZ IN PUGLIA
Focus sulle etichette indipendenti con Nicola Gaeta, Marco Valente ed i referenti della realtà distributiva made in Puglia. Modera Fabrizio Versienti

Ore 20.30 – Summer Music Village via Ballestrero c/o Parco Perotti
HOBBY HORSE trio (USA / Italia)

Ore 21.30 – Summer Music Village via Ballestrero c/o Parco Perotti
SIDONY BOX (Francia)

Ore 22.30 – Summer Music Village via Ballestrero c/o Parco Perotti
BOMBINO + ROY PACI (Africa / Italia)

dal 3 al 9 giugno
strada Vallisa – centro storico
MOSTRA FOTOGRAFICA “lA STRADA DEL JAZZ”
Retrospettiva fotografica che riassume in immagini i dieci anni del festival

15-16-22-23- 24-29-30 maggio e 4 giugno
MONGOLFIERA IN JAZZ E BARI IN JAZZ STREET BAND
Centri commerciali di Japigia e Santa Caterina
Strade e piazze del centro
In collaborazione con il Conservatorio musicale “N. PIccinni”

Inoltre
4 giugno ACQUAVIVA DELLE FONTI
ore 21.00 – Cortile scuola De Amicis
6 giugno MODUGNO
Ore 21.00 – Piazza Vittorio Emanuele II
HELSINKI COTONOU ENSEMBLE (Finlandia)

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito
Info 0805283361 – info@bariinjazz.it

EVENTO FUORI PROGRAMMA*
Venerdì 18 luglio
Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli
in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari
Downtown Stories Three
RAVA ON THE ROAD
Paolo Silvestri – direttore; Enrico Rava – tromba
Orchestra del Teatro Petruzzelli; Musiche di Enrico Rava, arrangiamenti di Paolo Silvestri

*I biglietti per questo spettacolo sono disponibili al botteghino del Teatro Petruzzelli

Info 080.975.28.10

Associazione Interculturale Abusuan

strada Vallisa, 67-68 70122 Bari

Tel: +39 080.5283361 – Fax: +39 0809641932

E-Mail: info@abusuan.com Mobile 3663397036

www.bariinjazz.it  www.abusuan.com