Bari chiama Con.Go – 3 e 4 MARZO – AUDITORIUM VALLISA

Venerdì 3 e sabato 4 marzo, dalle ore 20.00, nell’ auditorium Vallisa di Bari è stata organizzata una maratona di musica, cooperazione e solidarietà con l’obiettivo di inviare aiuti a Kinshasa.

Si vuole riempire un container di materiale utile all’allestimento di una casa di accoglienza per 80 bambine e bambini nel quartiere povero di Kingabwa, a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.

Durante le serate diversi artisti si alterneranno sul palco dell’Auditorium facendo da cornice agli interventi e alle testimonianze di coloro che stanno partecipando alla realizzazione di questo importante progetto a difesa dell’infanzia.

Una grande festa musicale dedicata alla raccolta di fondi, con la partecipazione di tanti musicisti di spicco che costruiranno performance inedite dedicate a questa speciale e importante occasione.

Perché se la musica non può cambiare direttamente gli enormi problemi del mondo, tuttavia può essere momento di incontro e di stimolo a nuove visioni che possano aiutarci a cercare soluzioni.

Hanno aderito all’iniziativa: Paola Arnesano, Giuseppe Bassi, Annamaria Cappiello, Nico Catacchio, Massimo Colombo, Giuseppe Dabramo, Giuseppe De Trizio, Alessandro Di Liberto, Nando di Modugno, Dario Distefano, Kekko Fornarelli, Andrea Gargiulo, Maria Giaquinto, Franco Guarnieri, Roberto Inciardi, Paolo Magno, Lisa Manosperti, Nico Marziliano, Felice Mezzina, Alex Milella, Max Monno, Gianna Montecalvo, Nabil, Roberto Ottaviano, Vittorio Palmisano, Gaetano Partipilo, Marco Pennelli, Maurizio Quintavalle, Gabriella Schiavone, Mirko Signorile, Enzo Zirilli.

La Repubblica Democratica del Congo è uno stato dell’Africa centrale equatoriale, segnato da decenni di guerre civili, dittature, scarsità alimentare, esodi e migrazioni.

A 14 anni di distanza dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza celebrata lo scorso 12 Febbraio 2016, nella Repubblica Democratica del Congo oltre il 40% dei decessi dei bambini si verifica entro il primo mese di vita e oltre il 70% nel primo anno di vita, 1 bambino su 8 muore prima dei cinque anni, circa 5.000 bambine e bambini soldato, di cui 1/3 sotto i 15 anni, sono arruolati dai gruppi armati ribelli e dall’esercito, vivendo condizioni di sfruttamento e abuso sessuale.

Per i ragazzi che sopravvivono alla guerra che non hanno riportato ferite o mutilazioni, le conseguenze sul piano fisico sono comunque gravi: denutrizione, malattie della pelle, patologie respiratorie e dell’apparato sessuale, incluso l’AIDS. 

Le ripercussioni psicologiche dovute al fatto di essere stati testimoni o aver commesso atrocità, segnano le loro vite per sempre, seminando senso di panico, incubi, difficoltà nel reinserimento familiare, abbandono degli studi, prostituzione e vita di strada.

A Kinshasa, città abitata da circa 10 milioni di abitanti e attraversata da esodi rurali e migratori imponenti da tutta l’Africa, l’Unicef stima circa 14.000 “shegué”: bambini e bambine di strada che sopravvivono di lavoretti nei mercati, elemosina e piccoli furti, ma spesso anche di prostituzione, attività illegali e altri espedienti. Orfani di guerra o ex bambini soldato a cui si aggiunge un altro piccolo esercito di 15.000 bambini “sorciers” ossia cacciati dalle famiglie perché accusati di stregoneria, sotto l’influsso di predicatori ed esorcisti che proliferano nelle baraccopoli.

L’Associazione Figli della Luce – Onlus, in collaborazione con la missione delle Suore Stimatine in Congo, è impegnata a raccogliere i fondi per la realizzazione di opere e all’attivazione di progetti di solidarietà nel campo dell’accoglienza, dell’istruzione e della formazione professionale.

Tra questi c’è la costruzione di una casa di accoglienza per 80 bambine e bambini, una struttura su due piani il cui costo per lavori e arredi è stimato in circa 360.000$

I lavori della struttura sono stati già avviati grazie alle donazioni raccolte ma occorre tessere una rete molto più ampia di donatori per trovare i fondi residuali per completare e allestire il centro.

I volontari dell’Associazione sono riusciti ad ottenere un container e a riempirlo di materiale utile all’allestimento del centro. Ora si tratta solo di fare un ultimo piccolo sforzo per mandare questo container a Kinshasa. 

CON.GO! Mandiamo un container pieno di solidarietà pugliese in Congo!

SIA TOLNO in concerto – 26 SETTEMBRE ore 21.30

LA NUOVA REGINA DELL’ AFROBEAT A BARI

26 SETTEMBRE Ore 21.30 – INGRESSO LIBERO

Arena della Pace – centro Mongolfiera Ipercoop di Japigia

Nell’ ambito delle manifestazioni

 “Dalle periferie del mondo, la forza di cambiamento delle donne”

 e della Festa della Pace del centro Mongolfiera di Japigia

Il suo nuovo album African Woman, ricostruisce in modo energico il modello afrobeat da un punto di vista femminile: linee di ottoni, bollenti come l’inferno, un basso funky e testi in Inglese Pidgin (appreso a Freetown in Sierra Leone, nel suo caso, piuttosto che a Lagos), invettive politiche seriamente taglienti  ed una voce da scuotere  i muri.

E’ una combinazione vincente e l’album scoppia di energia “grezza”, pura. Fra i temi delle sue canzoni ritroviamo i signori della guerra, la corruzione della polizia, l’istruzione per le donne, i pericoli della emigrazione dall’Africa e  gli atteggiamenti di machismo presenti nelle culture africane.

La stessa Tolno proviene da un contesto aspro e duro. Appartenente al popolo Kissi della Guinea meridionale, è cresciuta a Freetown in Sierra Leone. A causa della guerra civile è stata costretta a fuggire in Guinea, dove, partita con scarse prospettive di impiego, ha stregato i  locali notturni della città.

Nello scegliere brani di grandi cantanti occidentali come  la Piaf, la Houston e Simone, Sia Tolno è salita alla ribalta nella realtà televisiva africana come una star.

Il nuovo album di Sia Tolno,  a differenza di   quelli precedenti e popolari, è stato prodotto dalla star afrobeat, Tony Allen (ex batterista di Fela Kuti). Riunisce il funk Yoruba e le influenze dell’alto stile ghanese.

 African Woman  può essere definito l’ album incredibilmente potente di un’artista prorompente.

Devon Leger

PER SCARICARE LA LOCANDINA CLICCA QUI

 

SIA TOLNO

 

in concerto

CITTADINI DEL MONDO – 22 e 23 settembre 2011- Bari – Piazza Ferrarese

Il centro interculturale Abusuan con il Ministero della Gioventù, l’Assessorato alle politiche educative,  accoglienza e pace del Comune di Bari, il Piano Locale Giovani del Comune di Bari, organizza giovedì 22 e venerdì 23 settembre  una manifestazione musicale a conclusione del progetto “Cittadini Del Mondo” partito ad aprile dopo vari incontri con le più numerose comunità straniere presenti a Bari (mauriziani, somali, eritrei, palestinesi, ivoriani ecc.).

Le due serate vogliono mettere in evidenza le capacità organizzative, culturali e artistiche di tanti giovani immigrati.

Il progetto infatti è stato dedicato in particolare agli immigrati di seconda generazione, ai ragazzi   venuti in Italia da molto piccoli a seguito dei genitori o nati qui da famiglie immigrate. Di loro si parla poco, molto poco, e lo si fa solo se creano problemi di ordine pubblico, se sono autori o vittime di reati. Eppure di loro oggi c’è bisogno per sviluppare una convivenza comunitaria che garantisca coesione sociale, inclusione, sicurezza, accoglienza delle diversità e che necessariamente si prospetta diversa da quella del passato. È importante comprendere  come questi ragazzi possano gestire il rapporto con le loro famiglie, vivendo modelli culturali che si distanziano, anche sensibilmente, dalle consuetudini e dalle tradizioni che hanno caratterizzato l’esperienza dei loro genitori. Ma soprattutto è importante indagare e praticare quelli che l’antropologo statunitense Appadurai definisce come ethnoscapes, “paesaggi e sfere pubbliche diasporiche attraverso cui viaggiano immagini, culture, riferimenti, linguaggi oltre i territori classici dell’identità e delle appartenenze a livello di stato-nazione; ethnoscapes in cui sono immersi i giovani e che strutturando comunità di sentimento inedite originano identità liquide figlie della post-modernità”.(Queirolo Palmas 2006).

Bisogna quindi porre l’attenzione sulle culture ibride in formazione mettendo in discussione il modello che vede nella devianza un rischio peculiare delle seconde generazioni.

Nella società plurale è importante offrire spazi di scambio e confronto circa le rappresentazioni culturali delle persone e i problemi d’integrazione che coinvolgono nativi e migranti, soprattutto se giovani o adolescenti.

Si è inteso, dunque, promuovere un programma che fosse innanzitutto uno spazio di socializzazione, di scambio, di dialogo e di confronto dove si potesse creare una rete di relazioni significative con coetanei ed adulti. Uno spazio privilegiato per il protagonismo dei giovani, che ne valorizzasse i talenti e le capacità e che rappresentasse un luogo di confronto sulle questioni che caratterizzano l’identità di questi nuovi cittadini. Il progetto ha voluto favorire la conoscenza reciproca tra cittadini italiani e migranti contribuendo a promuovere una maggior integrazione delle seconde generazioni di migranti all’interno del tessuto sociale barese.

I nati in Italia da genitore non italiano regolarmente residente possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all’anagrafe, hanno anche risieduto in Italia legalmente e fino alla maggiore età. In questo caso devono presentare al Comune di residenza una dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana e devono farlo prima di aver compiuto 19 anni.

Per i figli di immigrati non nati in Italia non è attualmente previsto un percorso ad hoc, possono solo seguire i canali di accesso alla cittadinanza disponibili per i loro genitori:  quindi per residenza o per matrimonio con cittadino/a italiano/a.  La legge prevede che i figli di immigrati possano ricevere la cittadinanza italiana se i loro genitori riescono ad ottenerla. Ma questo può avvenire solo se il figlio è ancora minorenne quando il genitore diventa italiano e se i due familiari convivono in Italia. Pochi genitori stranieri conoscono questo percorso e spesso, visti i tempi lunghi e non certi della procedura di naturalizzazione, diventano cittadini quando i figli sono ormai maggiorenni e quindi senza possibilità di assicurarla direttamente anche a loro.

IL PROGRAMMA

Giovedì 22 settembre ore 20.30

– Balli tipici mauriziani (Sèga, Tamil – Baranatiyam), a cura del gruppo Soon e della Comunità mauriziana di Bari

– BAHIA (Ana Estrela, Flavio Fontoura, Berimbau Santos e Erivan Santos, percussioni Vito Cascella) a cura dell’ associazione culturale afro-brasialiana  ORIGENS

– Musica tradizionale dalla Somalia di HASSAN AHMAD JOODHE

– Musica dall’ Eritrea di Branè Arefain che vive a Bari da diversi anni. Il il suo strumento particolare, Krar, accompagnato dalla sua voce, gli permette di girare l’ Europa per i festival più importanti di world music suonando la sua musica basata sulle sette etnie eritree.

– Musicanda a cura della comunità rom

Venerdì 23 settembre ore 22.00
Concerto in omaggio al popolo haitiano

Kanigwé (Jimmy LOUIS MARIE – Philippe GOUYER MONTOUT – Cedric VASSEUR – Josselin SAUVAGE – Nicolas SEIGNEURET – Yves Marie DIEN)

Nell’ ambito del progetto è stata organizzata inoltre una mostra fotografica:  CORPI MIGRANTI (bi)sogni . respinti . integrati . italiani , esposizione sull’ immigrazione in Italia per raccontare la storia, i sogni, la realtà di persone che nel viaggio che li conduce lontano dal proprio mondo di origine, perdono l’ identità di esseri umani e diventano appunto “corpi”. Corpi che vengono imbarcati, corpi che si perdono in mare, corpi che vengono respinti, corpi che diventano illegali, corpi che vogliono tornare ad essere persone e lottano per l’ integrazione. Stanno a cuore soprattutto le giovani generazioni che sono e saranno chiamate a conforntarsi con un fenomeno che sta cambiando gli assetti della società italiana ed europea.

Partendo dalle immagini è possibile suscitare una riflessione che metta a fuoco nuovi orizzonti di responsabilità e aiuti a superare la diffidenza e la paura per maturare nuovi criteri di cittadinanza. La mostra è articolata in quattro sezioni: le cause che inducono a lasciare la propria terra e ricominciare a vivere in un altro paese; il rischio di essere “respinti” e di diventare clandestini; il successo di molti immigrati; assimilazione o integrazione – le seconde generazioni. Il percorso espositivo, valorizzando la sinergia di diversi linguaggi comunicativi, propone le immagini di fotografi e registi che hanno fissato situazioni, volti di uomini, donne, bambini che cercano un futuro lontano da guerre, persecuzioni e povertà. E rischiano tutto quello che hanno: la loro vita. Da tutto questo nascono anche delle opportunità per chi accoglie e per chi viene accolto, una nuova visone di società multietnica dove la condivisione e la conoscenza reciproca rappresentano la vera risorsa su cui tutti possono contare.

Le fotografie sono di Enrico Dagnino, Alan Maglio, Giuliano Matteucci, Medhin Paolos. La mostra è parte del progetto della Fondazione Nigrizia onlus, Le sfide dell’ immigrazione: media e eventi culturali per educare alla multicultura.

Il progetto prevede laboratori nelle scuole, la produzione di un documentario video, un dossier sul mensile Nigrizia, una pubblicazione a fumetti, un programma radiofonico con testimonianze e un seminario sulla situazione dell’ immigrazione e le sue sfide sulla società italiana ed europea, nella ricerca di soluzioni e prospettive per una società multiculturale.

CORPI MIGRANTI sarà esposta a: Bari, Brescia, Castelvolturno (Ce), Cordenons (Pn), Fano (Pe), Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Padova, Pesaro, Roma, Rovigo, Thiene (Vi), Trento, Troia (Fg), Vengono (Va), Vicenza.

La mostra è curata da Fondazione Nigrizia e da MA museo africano e riterrà nelle serate di giovedì e venerdì davanti all’ abside della chiesa Vallisa in piazza Ferrarese.

Celebrazione della festa musulmana di fine Ramadan 2011

Celebrazione della festa musulmana di fine Ramadan 30 agosto ore
8.30 presso sede del Centro Islamico di Bari in Via Brigata Bari, 28/C

Ramadan, digiuno (sawm) è il mese che costituisce il terzo dei Cinque pilastri dell’Islam.
È il più sacro e spirituale del calendario islamico, durante il quale i fedeli musulmani nel mondo digiunano dall’alba al tramonto per purificare corpo e spirito. È il mese della preghiera e della solidarietà per i musulmani, che si apprestano a purificarsi da tutto ciò che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile.
È il nono mese dell’anno lunare, che, ogni anno va indietro di undici giorni rispetto a quello solare.
Secondo la tradizione è il mese in cui viene dato al profeta Maometto il Corano, contenente i pilastri della religione islamica. In una delle notti del mese sacro, ricordata come “La notte del Destino” (Lailat-ul-Qadr) Maometto ricevette per la prima volta il messaggio divino. Non si sa con precisione quale fosse, ma secondo la tradizione è una delle notti dispari degli ultimi dieci giorni del mese.
Quest’anno il mese sacro dei musulmani è iniziato con la luna nuova della notte tra il 31 luglio e 1° agosto. Pertanto finisce il 29 agosto. I mussulmani festeggiano la fine del digiuno,  appunto il primo giorno del mese lunare successivo al mese di Ramadan. Tale festa è seconda solo alla festa del sacrificio (quella in cui si ricorda il
moment o in cui Abramo stava per sacrificare il figlio).
La festa, in arabo Eid- fitr (festa di interruzione del digiuno),  si celebra, la mattina con una preghiera di gruppo e successivamente con visite ai parenti e amici, doni, banchetti, elemosina ai poveri, e dolci tradizionali di tutti i tipi.
L’Assessorato alla Accoglienza e Pace del Comune di Bari e Il Centro interculturale Città di Bari Abusuan e il Centro Islamico di Bari (Associazione Rahma Onlus) con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche giovanili e cittadinanza sociale della Regione Puglia, organizzano la celebrazione della festa della fine del mese di digiuno
musulmano il RAMADAN che avverrà, in base al calendario lunare il 30  agosto.
Dopo La celebrazione della Preghiera, che avverrà presso la sede del Centro Islamico di Bari in Via Brigata Bari, 28/C alle ore 8.00, il Sindaco di Bari Michele Emiliano, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, Autorità Locali, Religiose e del mondo sociale porteranno i loro saluti e gli di buona festa alla Comunità Islamica sul territorio.

Per info: Centro Interculturale Abusuan
Taysir Hasan 3287628242

FESTIVAL FILM YALLA SHEBAB – dedicato a Vittorio Arrigoni

Due giorni di cortometraggi, documentari e animazioni realizzati interamente da ragazzi palestinesi e libanesi, oltre alla proiezione del film del pluripremiato regista palestinese Elia Suleiman, The Time That Remains.

E’ questo il programma del “Film Festival Yalla Shebab: ragazzi palestinesi e libanesi si raccontano attraverso il cinema” di Un ponte per… che andrà in scena a Bari il 28 e 29 aprile al centro interculturale Abusuan, grazie al supporto e al patrocinio del Comune.

L’evento verrà dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni, l’attivista italiano brutalmente assassinato nella Striscia di Gaza.

Quattro documentari, due animazioni – tutti in lingua originale e sottotitolati – e due opere inedite: 11 Rue Pasteur, il lavoro giovanile di Nadine Labaki, la regista di Caramel, e Fatenah di Ahmad Habash, il primo film di animazione palestinese. Ad aprire il Festival sarà l’inaugurazione, il 27 aprile alle ore 18 presso il centro interculturale Abusuan, di “Libano. Oltre lo schermo”, una mostra fotografica realizzata da Martino Lombezzi di Contrasto sul Jana International Film Festival for Children & Youth di Beirut, da cui trae ispirazione la kermesse italiana.

Con oltre 2000 mila accessi al sito www.unponteper.it/yalla, 350 spettatori e più di 450 adesioni, il 6 giugno 2010 si è concluso a Roma “Yalla Shebab: ragazzi palestinesi e libanesi si raccontano attraverso il cinema”. Tre giorni di cortometraggi, documentari, animazioni e incontri ospitati dal 4 al 6 giugno alla Casa del Cinema per la prima edizione Film Festival promosso da Un ponte per… e finanziato dalla Cooperazione italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, con l’obiettivo di far conoscere e comprendere le realtà del Medio Oriente attraverso lo sguardo dei più giovani.

Con il coinvolgimento di 400 studenti e 32 docenti delle scuole romane, alcuni dei quali hanno seguito tutte le fasi dell’iniziativa fino alla proiezione pubblica dei film in concorso, il progetto ha visto la partecipazione di alcuni ragazzi libanesi e palestinesi e due importanti critici cinematografici, Federico Pontiggia e la libanese Zeina Sfeir.

Yalla Shebab è una manifestazione unica nel panorama nazionale e per questo sta continuando a riscuotere un notevole successo di pubblico in diverse città italiane. Dopo il debutto romano, il festival è stato presentato anche al Giffoni Film Festival (nell’ambito dei Cinecircoli giovanili del Don Bosco), a Genova, Siena e alla manifestazione “Corti a Firenze”, nonché negli speciali di Rai Med News. Dopo Bari, a fine maggio Yalla arriverà a Caserta e a giungo a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno.

Il successo di questa kermesse cinematografica è legato all’idea di proporre cortometraggi, animazioni e film mai presentati in Italia, per lo più realizzati da adolescenti arabi, in lingua originale e sottotitolati in italiano. Si tratta di lavori che fotografano la situazione giovanile del Medio Oriente, senza sovrastrutture interpretative adulte, permettendo al pubblico di apprendere e commentare una realtà spesso poco conosciuta.

scarica la locandina con il programma

scarica il programma per le scuole

Martedì del conoscere: CONOSCERE L’ISLAM

Martedì del conoscere: CONOSCERE L’ISLAM

Il termine dialogo è diventato parte integrante del nostro tempo, in un’epoca di globalizzazione ed in una società multiculturale e multietnica.

Vale la pena esplorare, attraverso il dialogo, le dimensioni più profonde, gli aspetti ignoti per conoscere l’altro nel suo rapporto con se stesso, con gli altri, con la natura e con il Trascendente. Non si può dialogare e amare se non si arriva a conoscere. La conoscenza deve essere alla base del dialogo e quello che si conosce deve trovare spazio nel cuore di chi esercita tale arte.

I Missionari Comboniani e il Centro Interculturale Città di Bari Abusuan organizzano un evento di straordinaria vitalità: un Corso di quattro conferenze dal Tema “Conoscere l’Islam”.

22 febbraio

BIBBIA E CORANO
Prof. Valentino Cottini Professore del Pisai e Direttore Rivista Islamochristiana

22 marzo

LIBERTA’ RELIGIOSA OGGI Prof. Adnane Mokrani Professore del Pisai e Teologo Musulmano

26 aprile

ISLAM IN ITALIA: RICERCA DI COMUNI VALORI Mostafà el Ayoubi Giornalista

24 maggio

PROSPETTIVE DEL DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO Prof. Miguel Ayuso Preside del Pisai

26 maggio

Proiezione del Film “Uomini di Dio” regista Xavier Beauvois

Orario: 18.00

Le conferenze si svolgeranno presso la sede dei Missionari Comboniani

Via Giulio Petroni, 101- 70124 Bari

Iscrizione obbligatoria per e-mail o fax.

Tel. 080/5010.499 Fax 080/ 5024.243

combobari@yahoo.it

intercultura@abusuan.com Tel/fax 080/964193

CONVEGNO REGIONALE DEGLI OPERATORI INTERCULTURALI

Bari, 15 dicembre 2010

sala convegni Teatro Kursaal Santalucia- Ore 9.30 – 17.30

20 ANNI DI IMMIGRAZIONE:

MODELLI DI INTEGRAZIONE E DIRITTI DI CITTADINANZA

Una sfida per la Puglia che cambia

Il Centro Interculturale Città di Bari Abusuan, in occasione della “Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie”, proclamata dall’Onu per il 18 dicembre a tutela dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, propone, mercoledì 15 Dicembre, al Kursaal Santalucia, un Convegno Regionale per promuovere e sostenere la conoscenza tra persone di diverse culture e, quindi, l’integrazione dei migranti. La città di Bari, particolarmente attiva rispetto a questo tema, ha recentemente aderito al network italiano delle città interculturali.

La manifestazione di quest’anno è dedicata al tema della cittadinanza, intesa come partecipazione attiva e responsabile alla vita quotidiana, a sua volta legata alla possibilità di sentirsi parte della comunità in cui si vive.

I lavori del Convegno inizieranno alle ore 9.30, saranno introdotti dal Presidente del Centro Interculturale Abusuan e da Fabio Losito, Assessore alla Pubblica Istruzione Politiche Giovanile – Politiche per l’Infanzia – Accoglienza – Pace del Comune di Bari, e continueranno come da programma:

Ore 9,30 – Apertura

Taysir Hasan – Centro Interculturale Città di Bari Abusuan

Fabio Losito – Assessore alla Pubblica Istruzione Politiche Giovanile – Politiche per l’Infanzia – Accoglienza – Pace del Comune di Bari

Saluti delle Autorità:

Elena GentileAssessore Regionale al Welfare;

Giuseppe Quarto Assessore ai Servizi alla Persona, problematiche socio-assistenziali e volontariato della Provincia di Bari;

Lodovico Abbatticchio Assessore al Welfare del Comune di Bari.

Ore 10.00 – Prima sessione – Moderatore: Assessore Fabio Losito

Silvia GodelliAssessore Regionale mediterraneo, Cultura e Turismo

Lorenzo Luatti Oxfam Italia, Rete Nazionale dei Centri Interculturali

Diane Guerrier – Università degli Studi di Bari

Ore 13.30 – pranzo

Ore 14.30 – Seconda sessione Moderatore: Assessore Fabio Losito

Nicola Pansini Direttore Generale ASL della Puglia

Lucrezia Stellacci Direttore Ufficio Scolastico Regionale della Puglia

Franco ChiarelloUniversità degli Studi di Bari

Interventi dei responsabili dei Centri interculturali di Bari, di Foggia e di Lecce

Interventi Programmati degli operatori sindacali e sociali

Ore 17.30 chiusura del lavori del Convegno

3° appuntamento torneo di calcio

Sabato e domenica 23 e 24 ottobre, terzo appuntamento del Torneo Interculturale di Calcio “Coppa Jerry Masslo” presso il Campo Sportivo “MONTAGNOLA” di Japigia

Calendario del 3° appuntamento del torneo
sabato 23 ottobre alle ore 14.00 Consiglieri Comunale – Raimmboys
e alle 15.30 CAPS -Marcocco

Domenica 24 alle 15.00 Somalia – Palestina
e alle 16.30 Nigeria – Esedra

Il torneo Interculturale di calcio “Coppa Masslo” è organizzato dal Centro interculturale Città di Bari ABUSUAN, insieme all’Assessorato allo Sport e l’Assessorato alla Accoglienza e Pace del Comune di Bari e la 5° Circoscrizione Japigia – Torre a Mare, e con la collaborazione del Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) comitato Provinciale.

Per informazioni

CENTRO INTERCULTURALE ABUSUAN 080-5283361 -080 9641932