FESTA DEI POPOLI AD ACQUAVIVA DELLE FONTI GIOVEDI’ 17 LUGLIO ORE 20.30 PIAZZA VITTORIO EMANUELE

Quanto accaduto a Castelvolturno è allarmante e ci richiama alla necessità di offrire uno sguardo altro circa quello che può essere l’incontro tra culture.

L’idea di una festa felicemente condivisa nasce dalla convinzione che l’incontro tra entità culturali differenti e la moltiplicazione degli sguardi siano fonte preziosa per costruire una dimensione multiculturale del nostro territorio per una sensibilizzazione alla ricchezza che l’accesso alla diversità e l’accoglienza dell’altro permettono di conquistare. Se i confini vengono trasformati in barriere inevitabilmente si generano tensioni e conflitti.

La Festa dei popoli percorre dal 2004 itinerari fondamentali per un processo di sviluppo interculturale del nostro territorio ed unisce armoniosamente numerose comunità straniere, associazioni, cooperative, ong, gruppi sindacali e parrocchiali. L’ ultima edizione si è tenuta presso Parco Perotti il 31 maggio, 1 e 2 giugno ed è stata davvero significativa. Dedicata a Nelson Mandela, Padre Daniele Comboni e don Francesco Ricci, è stata seguita da un pubblico incredibilmente numeroso ed attento. Adesso si vuole in piccolo riproporre il nostro messaggio festoso nei comuni di Acquaviva e Modugno.

Pertanto giovedì 17 luglio, in piazza Vittorio Emanuele II, a partire dalle ore 20.30, ci saranno spettacoli etnici e danze, musica, artigianato, gastronomia dal mondo.

Nel corso della serata di festa sul palco si alterneranno band che spazieranno dal rock ai suoni etnici: Ibou Mboye, Toast, Pangea, Hobs e D Yellow.

La Festa dei popoli ad Acquaviva è realizzata dall’ associazione interculturale Abusuan, con l’ assessorato alle Politiche giovanili della Regione Puglia, il Comune di Modugno, i Missionari Comboniani di Bari e la collaborazione dell’ associazione I confini del vento.

 

Informazioni

Missionari Comboniani 0805010499

Abusuan 0805283361

 

DOWNTOWN STORIES THREE – RAVA ON THE ROAD. Venerdì 18 luglio Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli

Prima Nazionale Rete dei festival Apulia Jazz Network sostenuta da Puglia Sounds, in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari – stagione sinfonica 
Venerdì 18 luglio Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli
EVENTO STRAORDINARIO DI CHIUSURA DEL FESTIVAL BARI IN JAZZ
DOWNTOWN STORIES THREE 
RAVA ON THE ROAD
Paolo Silvestri – direttore Enrico Rava – tromba Orchestra del Teatro Petruzzelli Musiche di Enrico Rava, arrangiamenti di Paolo Silvestri I biglietti sono disponibili al botteghino del Teatro Petruzzelli Info 080.975.28.10
Venerdì 18 luglio alle 21.00 al Teatro Petruzzelli è in cartellone Downtown Stories Three.
Il concerto rientra nella Stagione Sinfonica 2014.
Dirigerà l’Orchestra del Teatro Paolo Silvestri, solista Enrico Rava (tromba).
Alla chitarra Roberto Cecchetto, al pianoforte Giovanni Guidi, al contrabbasso Stefano Senni, alla batteria Zeno De Rossi.
In programma Rava on the road: musiche di Enrico Rava e arrangiamenti di Paolo Silvestri.
I biglietti sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10
Lo stesso spettacolo è in programma anche a Lecce, sabato 19 luglio alle 21.30, nel Cortile dei Celestini, con l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa.
Informazioni: www.icolecce.it
Paolo Silvestri, direttore
Compositore, pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra, sperimenta l’incontro di linguaggi differenti coniugando jazz e musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo. Ha realizzato progetti con orchestre sinfoniche, che spesso hanno avuto un esito discografico, incontrando musicisti come Gato Barbieri, Jimmy Cobb, Kenny Wheeler, Tony Scott, Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Dulce Pontes, Ivano Fossati, Paolo Conte, Gino Paoli, Armando Trovaioli, Peppe Servillo, Sergio Cammariere, Barbara Casini, Fabrizio Bosso, Javier Girotto ed in particolare Enrico Rava con cui collabora dal ‘96.
Ha diretto prestigiose orchestre sinfoniche come l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Arturo Toscanini, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ed importanti orchestre jazz tra cui la WDR Big Band di Colonia, l’Orchestra Jazz della Sardegna e la Civica Jazz Band di Milano.
Ha composto venti colonne sonore di film sia per il cinema sia per la televisione, tra cui quella per Nessuno mi pettina come il vento con Laura Morante di Peter Del Monte, Peggio di così si muore di Marcello Cesena, La buona battaglia di Gianfranco Albano e Il cosmo sul comò con Aldo, Giovanni e Giacomo.
Ha composto musiche per molti spettacoli teatrali, musicali e di danza, tra i quali si ricordano Un certo Signor G, da Giorgio Gaber, interpretato da Neri Marcorè, che ha vinto il Biglietto d’Oro per la stagione 2007/2008, e poi ancora Monsieur Malaussene e La lunga notte del Dottor Galvan di Daniel Pennac, Il bar sotto il mare, Amlieto e La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, collaborando tra gli altri con Claudio Bisio, Ambra Angiolini, Sergio Staino, Fabio De Luigi, Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Pirovano, Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Marco Messeri, Giuseppe Cederna e Giorgio Gallione.
Enrico Rava, tromba
Fra i jazzisti italiani più apprezzati a livello internazionale, impegnato in esperienze diverse e stimolanti. È apparso sulla scena a metà degli anni Sessanta, imponendosi come uno dei più convincenti solisti europei. La sua poetica, la sonorità lirica, sorretta da stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano in tutte le sue avventure musicali. Nella
sua discografia sono da segnalare Quartet (ECM ‘78), Rava l’opera Va (Label Bleu ‘93), Easy Living (ECM ‘04), Tati (ECM ‘05) e The Words and the Days (ECM ‘07), New York Days (ECM ‘09), Tribe (ECM ‘11).
Lungo è l’elenco dei musicisti con cui collabora: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani (con cui suona da anni in un acclamatissimo duo), Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield.
È stato in tour in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay partecipando ad importanti festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo). È stato votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, vincendo anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano. Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha ricevuto il “Jazzpar Prize” a Copenaghen.
È comparso nei primi posti del referendum della rivista americana “Down Beat”. Nel 2004 si è esibito per una settimana al Blue Note di New York, bissando il successo alla Town Hall e al Birdland. Oltre al suo Rava Tribe (insieme a G. Petrella, G. Guidi, G. Evangelista e F. Sferra) si esibisce in duo con Bollani e con il gruppo Pm Jazz Lab, con cui ha pubblicato un cd per “L’Espresso”.
Nel 2007, per ECM, ha pubblicato i cd The Words and the Days in quintetto e The Third Man in duo con Bollani.
Nel 2011, per Feltrinelli Editore, ha pubblicato Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz, in cui ripercorre la storia della propria carriera. Nello stesso anno è stato protagonista di un tour con il progetto Tea for Three con Dave Douglas, Avisahi Cohen e Uri Caine ed ha pubblicato per ECM il cd in quintetto Tribe, accolto con enorme successo di pubblico e critica.
Nel 2012 con i musicisti del PM Jazz Lab, confrontandosi con la musica di Michael Jackson, ha registrato il cd (ECM) Rava On The Dance Floor.
Roberto Cecchetto, chitarra
Studia armonia e arrangiamento con Filippo Daccò. Si perfeziona ai seminari di Siena Jazz nel ‘92 e partecipa all’incontro annuale dello I.A.S.J. (International Association School of Jazz) a New York, esibendosi al JVC New York Jazz Festival e all’ONU. Intraprende l’attività concertistica nel gruppo Tribute con Andrea Dulbecco, e nel Roberto Della Grotta Sextet.
In seguito suona con Paolo Fresu, entra a far parte del Daniele Cavallanti Quartet e dell’orchestra Jazz Chromatic Ensemble. Si rivela uno dei migliori chitarristi sulla scena, muovendosi tra avanguardia e tradizione.
Nel 1993 entra nel Rava Electric Five, fondato da Enrico Rava, e diviene una delle due chitarre elettriche con Domenico Caliri. Con Rava incide Rava noir e Certi angoli segreti (Label Bleu) e partecipa a manifestazioni in Francia, Austria, Germania, Canada e in Giappone.
Collabora con G. Li Calzi, con D. Cavallanti e T. Tononi, divenendo una delle colonne portanti dell’organico Nexus.
Partecipa alle registrazioni di Awake Nu, doppio tributo di Tononi a Don Cherry, nel quale affianca l’ospite speciale Herb Robertson. In Seize the time! di Nexus Orchestra affianca il trombonista Roswell Rudd.
Tra le sue esperienze di maggior interesse spicca la collaborazione con Gak Sato (Tangram 2001 e Informed Consent 2006), musicista e sperimentatore originario di Tokyo ma da tempo residente in Italia.
In Rand-o-mania suona con G. Petrella, A. Lombardini e U.T. Gandhi, con cui pubblica il cd Strade per Artesuono.
È leader del Downtown trio, completato da Giovanni Maier al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, nell’ambito del quale esplora l’improvvisazione più fantasiosa servendosi anche dell’elettronica. Condivide con Maier un duo che ha inciso per Artesuono di Stefano Amerio Slow Mood (2003), disco acustico supportato dall’ausilio di loops, e Blues Connotation (2007).
Nel 2007 è votato come Miglior Strumentista, ex aequo con Bollani, nella Categoria “pianoforte-tastiere-chitarra” del referendum Top Jazz di “Musica Jazz”.
Nel 2009, per Parco della Musica Records, pubblica Memories, il disco del Downtown trio con ospite Antonello Salis, mentre nel 2010 registra Mantra con la partecipazione di Francesco Bearzatti.
Nel 2010 è votato come Miglior Chitarrista nel referendum di “Musica Jazz”.
Nel 2011 pubblica con G. Guidi, G. Maier e M. Rabbia il cd Soft Wind per la My Favorite Records distribuzione EMI.
Giovanni Guidi, pianoforte
Nasce a Foligno nel 1985. Compie i primi studi jazzistici con Ramberto Ciammarughi. Notato da Enrico Rava ai seminari estivi di Siena, entra a far parte del Rava Under 21, diventato poi Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due cd per l’Espresso.
Attualmente, oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe) e quelli con Gianluca Petrella (Cosmic Band, Il Bidone e il duo SoupStar), è leader di propri gruppi.
Si è esibito in importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival. Ha suonato in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino, Parigi, Londra, Monaco, Berlino, Seoul e Hong Kong.
Nell’edizione di Umbria Jazz 2006 è apparso come artist in residence per dieci sere consecutive, riscuotendo notevoli consensi. Il suo primo album Tomorrow Never Knows è stato pubblicato nell’agosto 2006 per l’etichetta giapponese Venus e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta Cam Jazz: i primi due Indian Summer e The House Behind This One in quartetto, The Unknown Rebel con una formazione di dieci elementi e We Don’t Live Here Anymore, registrato a New York con G. Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver.
Del 2013 il primo album registrato per la prestigiosa ECM di Monaco: City Of Broken Dreams, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente inciso due album con Enrico Rava: Tribe e On The Dance Floor. Ha vinto numerosi premi tra cui il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz, in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento. Nei primi mesi del 2015 sarà pubblicato il nuovo album per ECM, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.
Stefano Senni, contrabbasso
Ha cominciato a suonare il contrabbasso a 20 anni. Ha conseguito il diploma ai Civici Corsi di jazz di Milano, pur considerandosi un autodidatta.
Nel corso della sua carriera ha suonato in Europa ed all’estero.
Si è esibito a Terni, Tabarka, Iseo jazz, Milano, Pavia, Palermo, Urbino, Trieste, Pescara, San Marino, Crotone, Cefalù, Trapani, Etna jazz, Torino JVC festival, Vicenza, Campania jazz, Philip Morris festival di Bologna, Feltre, Mosciano S. Angelo, Avellino, Lugo, S.Anna Arresi, Cremona, Mantova, Brescia, Verona, Vignola, Mori, Teano, Bellante, Teggiano, Matera, Padova Porsche Jazz festival, Paris JVC Jazz festival, Autumn jazz Campobasso, Castiglione delle Stiviere, Jazz Image, Jazz flirt Formia, European JazzExpo Cagliari, Dubai jazz festival, Bergamo, Foligno Young Jazz, Jazz Plaza L’Havana, Dublin, InnTone Diersbach, Mai Jazz Stavanger, Top Jazz Reggio Calabria, Catanzaro, Piacenza, Sudtirol Jazz Festival, Umbria Jazz, North Sea Jazz Festival, Brianza Open Jazz, Vigo Imaxina Sons, Roccella Jonica, Benevento, Grey Cat Jazz fest, Madeira, Madrid, Umbria Jazz Winter, Jakarta Java Jazz Festival, Clusone, Skopje jazz festival, London, Saskatoon, Muntagninjazz, Taphros jazz La Maddalena, Ravello Festival, Sibiu Jazz&More, Villa-Real, Ravenna Festival, Barga, Pomigliano D’Arco.
Ha suonato con Scott, Farmer, Rava, Bollani, Golson, Walton, Konitz, Harris, Grossman, Brecker, Owens, Watson, Mover, Cables, Zigmund, Utreger, Klein, Garrison, Murphy, Hendricks, Gojkovic, Ambrosetti, Gould, Kirkpatrick, Ellington, Smith, Sands, Mosca, Droste, Heredia, West, Moeckel, Weiss, Bover, Gregory, Bonisolo, Cartwright, Harrell, Copeland, Fontana, Hammer, Noriega, Matthews, Mantilla, Jean-Marie, Henderson, Speed, Snidero, Rodriguez, Durham, Alessi, Robert, Coleman, Allen, Herring, Dudli, Grissett, Renzi, Abene, Clayton, Tabackin, Bridgewater, Riley e molti altri. Fa parte del collettivo El Gallo Rojo, del Parco Della Musica Jazz Lab, del quintetto “I Visionari”.
È presente in circa 70 incisioni discografiche. Nel 2011 ha vinto il referendum nazionale della rivista “Insound”. Insegna contrabbasso jazz al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo e al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha tenuto lezioni e masterclass a Coimbra, Sitio de Sons, Nis, Nisville, Hamburg, Birdland, Saskatoon e TD High School Jazz Intensive. Ha insegnato al Summer Jazz Workshop di Chioggia, patrocinato da Veneto Jazz, e alla New School of Music di New York.
Zeno De Rossi, batteria
Nato a Verona nel 1970, Il batterista e compositore Zeno De Rossi si muove in contesti
di musica jazz, sperimentale, d’avanguardia, pop e rock. Autodidatta, ispirato dall’ascolto dei dischi del padre (contrabbassista) e dei fratelli maggiori (uno dei quali percussionista). La sua versatilità lo ha portato a collaborare con Speed, Douglas, Vu, Cohen, Patton, Krauss, Coleman, Ribot, Bernstein, Roseman, Rosenwinkel, Saft, Reichman, London, Alessi, Lurie, Black, Maier, Bearzatti, Petrella, D’Andrea, Gebbia, D’Agaro, Cappelli, Zavalloni, Orton, Valente, Murray, Denio, Pupillo, Bozulich, Goldberg, Lucas, Hasselbring, Rava, i Tenores di Bitti, The Klezmatics, Salis, Trovesi, Balanescu e Bennink.
Dal 2003 fa parte del gruppo di Vinicio Capossela.
Ha registrato due dischi con il progetto Sultry: Sultry (Splash 2001) e Plunge (El Gallo Rojo Records 2005); due con il progetto Kriminal Museum: Plateau Phase (Chocolate Guns 2002), The Legend of Sleepy Hollow (Punto Rojo/Backerai 2005); due con il progetto Shtik: Me’or ’Einayim (El Gallo Rojo Records 2007) e The Manne I Love! VOL.1&VOL.2. (El Gallo Rojo Records 2010).
Collabora con i progetti Guano Padano, Enrico Rava Pm Jazz Lab, Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, Franco D’Andrea Quartet/Sextet, Mauro Ottolini Sousaphonix.